231 e società unipersonali: nuova pronuncia della Corte di Cassazione
Richiamando la nostra precedente news relativa alla applicabilità del D. Lgs. 231/01 alle società unipersonali, segnaliamo che la Corte di Cassazione – con la sentenza n. 45100/2021 allegata – è tornata a pronunciarsi a tale riguardo.In estrema sintesi, la Corte ha annullato l’ordinanza pronunciata dal Tribunale di Pescara con cui quest’ultimo aveva annullato l’ordinanza di applicazione di misure cautelari interdittive emessa nei confronti di società unipersonali.
Ciò in quanto il Tribunale si era «limitato ad affermare che le società ricorrenti non costituirebbero un autonomo centro di interesse distinti dalla persona fisica – unico socio ed autore del reato presupposto – e dunque non sarebbero di fatto assoggettate al D. Lgs. 231/2001, trattandosi di imprese sostanzialmente individuali».
La Corte, infatti, ha ritenuto che la predetta motivazione costituisse un «ragionamento viziato, in cui nessuna indicazione è stata fornita su come nel tempo dette società abbiano operato, sulle dimensioni delle imprese, sulla loro struttura organizzativa, su quali siano stati i rapporti tra esse e l’unico socio, quale sia stata l’attività in concreto posta in essere, se sia distinguibile un interesse della società da quello del socio unico».